Relazione al Cpp della S. Vincenzo

La San Vincenzo e’ una associazione di laici  a carattere caritativo che  e’ presente in quasi tutte le parrocchie.
Le sue caratteristiche prevalenti sono: il servizio – la gratuità- la continuità’.
La ns. San Vincenzo e’ composta  da Fratel Walter ns. assistente spirituale, Walter Saini presidente e da 6 confratelli.  Ci incontriamo in  “conferenza” ogni 15 giorni.  in ogni riunione, che inizia con una preghiera, viene letto un brano inerente a un tema di spiritualità.
La 2° parte della riunione e’ dedicata  all’esame delle  situazioni più critiche emerse dai casi seguiti.
L’obiettivo che ci proponiamo e’ quello di dare una risposta concreta  ,nei limiti delle nostre possibilità, per colmare le necessità più urgenti  e momentanee. in questa ottica poniamo particolare attenzione all’ascolto e all’accoglienza.
La San Vincenzo, attraverso le visite domiciliari, incontra le famiglie (famiglie con difficoltà  economiche per mancanza di lavoro, di abitazione, per problemi di salute, persone anziane da sole). la visita domiciliare e’ molto importante per  approfondire la conoscenza della persona o della famiglia e aver maggiori informazioni per essere d’aiuto  e  individuare i canali  idonei alle esigenze degli assistiti (es caritas, comune, aler), occorre delicatezza,  discrezione,  cortesia,  cordialità,  capacità d’ascolto e non aver atteggiamenti di superiorità e paternalismo.
L’assistito non deve sentirsi obbligato verso di noi. la visita deve comunque andare sul concreto e affrontare i problemi reali della persona.
Al termine della riunione, come piccolo segno di condivisione, viene effettuata la “colletta” cioè la raccolta segreta delle offerte da parte dei soci presenti. (questo gesto deve essere visto come un segno di giustizia distributiva nei confronti di coloro che hanno meno), nella nostra parrocchia seguiamo nei loro bisogni circa 20 famiglie contribuendo talvolta e parzialmente al pagamento delle loro primarie esigenze (utenze e medicinali).
Da maggio 2010 abbiamo iniziato anche con altri volontari non vincenziani, la distribuzione di alimenti chiamata “cesto della provvidenza”. gli alimenti, raccolti da alcuni volontari, sono donati da diversi benefattori tra i quali, oltre ai parrocchiani, il supermercato esselunga, alcuni panifici, l’ortomercato, e soprattutto dal banco alimentare: il mercoledì pomeriggio gli alimenti vengono distribuiti in oratorio ai bisognosi. tutte le persone che si presentano hanno difficoltà economiche e nello spirito del vangelo e della San Vincenzo, senza alcun giudizio, cerchiamo di andare loro incontro, con particolare attenzione ai nostri parrocchiani.
Attualmente si rivolgono a noi circa  60/70 famiglie settimanalmente.
Per proseguire efficacemente l’attività svolta sarebbe molo utile:

– una maggiore adesione di volontari,

– un maggiore coinvolgimento della comunità parrocchiale (gruppi scout, adolescenti, gruppi famiglia,  catechisti c.o.c.)

– un ulteriore sostegno nelle attività: oltre la “settimana della carità che dovrebbe essere maggiormente pubblicizzata proporre almeno altre due collette alimentari da collocare nell’arco dell’anno pastorale (es. ottobre e quaresima)

–  definire, in relazione alla ristrutturazione dell’oratorio, uno spazio idoneo (con frigoriferi) per il deposito degli alimenti ed un altro per la loro distribuzione settimanale.